13.10.10

Thinking about... Hartmann

Tra le varie fonti ispirative dei vari autori della germania, ho apprezzato pienamente il grande stile di Hartmann. Difatti notavo all'interno delle sue opere una pienezza di significato tale da renderlo uno dei piú importanti autori dell'antichità. La sua più celebre Klage mostra i doveri cavallereschi caratterizzati da una importante dicotomia ( io ormai cerco di dimenticarne una parte). E ciò e' riscontrabile anche nei due racconti arturiani dove l' "ère" viene sminuita da una mancanza di "màze". Nei racconti agiografici, se con tale accezione posson essere definit, tutto ruota nel non avere lo "zwifel" gregoriano che può portarti alla "ellende"... Cosa che io adesso condivido in pieno! Basta dunque cercare a fondo una storia che sia in grado di trattenere il pubblico per avere fama eterna? Di certo non privilegiava le TagenLied, né tantomeno elevava moralmente il suo amore verso la minne, ma da poco tempo sono giunto alla conclusione che forse il giovane protagonista lebbroso di una sua opera ha scelto di compiere quel gesto per un motivo ben preciso, e per un momento avrei sacrificato tutto come la figura che si schiera con il protagonista... Ora e' tutto diverso.. Non devo avere l'indole di Gottfried nell'affrontare l'impossibile tema del suo capolavoro, che non gli permise neppure di concluderne la storia, ma cercare di vedere il tutto proprio come fece Reinmar! Alas!