30.11.10

29 Novembre

Nel piccolo villaggio del borgo un mite vecchietto decise di riaprire lo scatolone degli addobbi natalizi, dimenticato per decenni in una polverosa cantina. Tra le varie ghirlande e luci colorate trovò avvolto in un foglio di carta un piccolo oggetto, dalla base smussata e sgretolata, accorgendosi subito cosa fosse il materiale che lo conteneva.
Era la pagina di un diario antico totalmente ricoperta di scritte... e riconobbe subito la scrittura... con molta titubanza iniziò a leggere quelle poche righe dimenticandosi di tutto il resto:
Negli ultimi quattro anni non ho fatto altro che male... ogni singola azione cattiva ne causava automaticamente un'altra. Ah... quanto mi sembra assurdo vedere come tutto sia stato corroso dall'alcool, dalla droga e dall'odio! Non riuscivo a vedere nulla se non le tenebre.
Ogni giorno sembrava uguale. Ogni sera continuavo a pensare a coloro che mi fecero davvero male e di conseguenza il resto veniva dimenticato... Tutto questo perché non giunsi mai a questa conclusione:
se una persona amasse davvero non ha scuse, nè motivazioni valide per non dimostarlo perché tutto trascende l'amore, persino l'odio...
Non riuscivo più a fidarmi di nessuno, non riuscivo a sorridere, amare, scherzare... Tutto veniva coperto da una terribile maschera che danneggiò le persone a cui tenevo davvero, molte delle quali non riuscì mai a perdonarmi. Tornare indietro (si sà...) non è possibile, né tantomeno cercare perdono... perché non si riesce ad averlo appieno...
Vorrei tanto aver avuto la possibilità di mostrare il mio cuore a coloro che hanno visto soltanto la parte malvagia in questi ultimi anni, ma anche ciò... non è possibile.
Cosa fare dunque...
Andare avanti?
Smettere di cercare di riparare l'irreparabile?
Credo che la risposta sia "Si"...
Per anni ho vissuto cercando di porre rimedio al passato e ai danni che ho commesso, ma fin adesso non avevo capito che non tutto dipende da me...
A volte bisogna saper staccare la spina con chi fa soffrire... senza odiarle... senza provare rancore... Semplicemente smettere di lottare per chi non merita o finge di non meritare, e concentrarsi su tutti coloro che davvero mi conoscono e che mi vogliono bene e che lo dimostrano... Ho aspettato per anni persone e gente... se non hanno mai fatto nulla perché continuare a star così?
Stanco di fare questa vita, stanco di soffrire, stanco di questo mal di testa... domani mattina tutto cambia... forever!
Il vecchietto rilesse due volte il testo con attenzione, riprese il piccolo oggetto e lo riavvolse in quella pagina di diario... Era il 29 Novembre!