10.12.10

Ein Traum

Dove sono? Chi mi ha portato in questo luogo?
Non ero più in quella ridente cittadina di mare in cui crebbi e conobbi le persone più importanti della mia vita. Non sentivo più il profumo degli alberi né il calore dei raggi del sole.
Mi accorsi subito che mi trovavo in un mondo parallelo, in una diversa Messina. Una zona spenta, cupa e priva di emozione. Tanta era l'aria diversa che sembrava essere quasi dentro l'ambientazione di un film grottesco; infatti la mia vecchia casa sembrava abbandonata ed io la osservavo dalla strada sperando di vedere una luce apparire dalla finestra della mia stanza.
Il lugubre silenzio fu interrotto da uno scalcinante rumore continuo.
"Prendetelo!" sentì urlare da una delle vie che intersecavano la zona.
Il mio cuore sussultò e non appena vidi delle gente correre verso di me, iniziai a correre fino ad arrivare nella casa di una ragazza che conoscevo da poco tempo... Il suo volto era rigato dalle lacrime ma appena mi vide mi abbraccio e inizio subito a spiegare come fare per andare via.
In mano aveva una sorta di oggetto esagonale e ripeté più volte che l'unico modo per scoprire il sacro portale e tornare nel mio mondo era quello di aprire quell'oggetto esagonale in cielo e lanciarmi dalla terrazza di casa mia verso quell'oggetto.
Dovevo stare attento ai "Mangiatori"...[ persone che volevo uccidermi]...
Tornai di sera nel luogo che chiamavo "casa" e raggiunsi la terrazza. Presi l'oggetto esagonale e lo lanciai in cielo. Un vortice elettrico apparve nel vuoto, cielo e terra sembravano unificarsi e sentì dalle scale lamenti e gemiti. Stavano arrivando.
Mi appoggiai sul bordo della terrazza, ma una voce mi bloccò. Non avevo mai sentito quella tonalità così dolce in quella persona.
"Resta qui... ti prego"
Sapevo chi era. Ma non avevo più la forza di guardarla in faccia.
Presi un respiro e saltai verso il vortice...