27.1.11

Il cristallo

Parte che non ho tolto dal libro quindi potenzialmente spoilerosa
- se non vuoi leggere la parte dei ricordi non andare avanti :D- (chapter 21)

Ormai da tempo non ammiravo altro che tutte le cicatrici rimaste sul mio corpo...
Sul braccio destro c'era un profondo segno di lotta, come anche sull'indice sinistro. Due grandi strisce sulla schiena e una lungo tutto il ginocchio. Era il 5 aprile.
Anche in questo caso, mi restava solo il suo ricordo impresso sulla mia pelle.
"You are special" mi sussurrava...  (quante cazzate)
Avevo bisogno di quel cristallo. L'aveva rubato di nascosto. Dov'era?
Devo concentrarmi sul cristallo!
"You are very special" continuava a dire. (riesco a sentirla ancora di notte quella voce)
Sembrava una sirena... Inizia ad incantarmi con la sua voce, si avvicina e mi sale di sopra, i suoi piedi si avvicinano alla mia bocca, le mie mani li accarezzano con delicatezza.
I suoi piedi pian piano scendono fin sotto l'ombelico e inizia a sorridermi... Le accarezzo il volto, le mie mani scivolano sulle sue labbra e sento dentro la sua bocca la lingua leccarmi pian piano le dita.
"Enter... and I'll let you in" Lucy mi guardava con sguardo fugace.
Iniziavo a dimenticarmi del cristallo. Non vedevo più nulla. Soltanto lei...
Le salgo di sopra e guardo il suo sguardo innocente travolgermi. E' fatta!
Improvvisamente il suo volto cambia... Si trasforma...
"Look at me!" mi scaglia contro il muro. 
La sua potenza aumenta smisuratamente... 
Inizia a trattarmi male dicendomi tutte le più piccole frasi con l'intendo di ferirmi, perché mi conosceva e sapeva quali parole usare per distruggermi...
La sirena si mostra per ciò che era... un'arpia.
Tutto avvenne molto velocemente. Una lunga lama apparve dal nulla, quasi per magia. Era un grande coltello. Senza esitare inizia a tagliuzzarmi.
"Go away! Now...."
Il suo incantesimo era troppo forte e io tentavo di avvicinarmi a lei... tentavo di toccarla...
Cercavo di abbracciarla. Di adorarla. Credevo fosse una divinità. L'avevo innalzata in alto.
Era in un gran piedistallo. Era proprio lì... in centro. Nella parte più profonda del mio cuore...
Mi avvicinai e mi colpì. Il sangue grondava dalla mia canottiera e lei continuava a ripetere.
"Go away from me you and your darkness! I can't stand you anymore. I do not want to see you"
Mentre perdevo sangue riuscì a scorgere un piccolo cristallo nascosto dietro ciò che poteva essere un divano. Ero ancora troppo carico del suo "amore" per poter reggermi sulle mie forze e prendere ciò che aveva preso.  Cercai di afferrarlo e toccai una delle sue punte. Iniziò a brillare di luce verde. E da lì si proiettarono centinaia di immagini senza alcun senso... 
Vedevo calzini vecchi inseriti con forza nella bocca di una persona ma non riuscivo a distinguere chi fosse, notavo solo il volto soddisfatto della sirena...
Vedevo sangue sgorgare a fiumi e fiumi... Vedevo colpi di fruste... Strangolamenti... 
Vedevo sorrisi dolci... vedo una dea... si... sembrava davvero una dea... 
Il cristallo riuscivo a tenerlo in mano. Dovevo solo concentrarmi e l'avrei preso. Mi distaccai da Lucy e cercai di raggiungere la porta. Mi aveva mentito? Mi aveva voltato le spalle?
Non esiste alcuna dea? Non esiste alcuna Lucy? 
Ero quasi giunto alla soglia, quando improvvisamente risentì quella voce di sirena sussurrarmi:
"Where are you going? Do you want to abandoned me? you are the number one... you are the best"
Vedo una lacrima uscire da quell'essere... ne vedo più di una. 
Il mio cuore si riscioglie e diventa di cera. Mi cade il cristallo per terra.
Lei riesce a riprenderlo e a riporlo dove era stato preso.
E rimasi lì a contemplarla proprio come Ulisse rimase bloccato nell'isola di Circe...