9.1.11

Dear Lucy...

Cara Lucy,
Camminando attraverso le desolate strade del mio cuore ripenso a quello che abbiamo passato e ancor oggi non riesco a dimenticarti... mi hai tolto l'unico organo che pur essendo morto continua a battere...
Non conto più le ore, le giornate, le settimane... niente...
Rivedo i tuoi occhi, diversi, pallidi che sembrano imbevuti nella crudeltà.
Che cosa ci è successo? Era tutto così perfetto. Perché mi hai voltato le spalle?
Mi hai cancellato dalla tua vita... eppure ero presente.
Ricordi il let me in ? Oh... leoni masochisti e agnelli stupidi?
Beh l'ho fatto, ti ho lasciata entrare nel mio cuore.. tu invece sei andata via.... e hai cancellato tutto: i nostri ricordi, le nostre foto, le nostre conversazioni su internet, i nostri film che non vuoi più vedere.
Mi basta sfogliare il vecchio computer per rileggere tutti i mesi che hai cancellato dal tuo computer, dalla tua mente.
E tu li hai cancellati davvero, li ho visti nel tuo computer... anzi, restavano solo spezzoni di conversazioni mentre altri li hai liquefatti assieme alcuni di altra gente per avere il tuo solito alibi mia poliziotta dell'omicidi... In quel momento avrei tanto voluto salire a casa tua e rimetterli in versione integrale ma poi il dolore era troppo dilaniante. Ed ecco che li leggo io... Da solo... Sto rileggendo proprio ora una di quelle conversazioni e una lacrima ha rigato questo foglio di diario. Indimenticabili discussioni che non hai più voglia di fare, che non hai più la forza di dire... Quanto ti amavo... e quanto ti amo...
E credo di aver distrutto tutto per sempre :(
Ecco quest'altra è così brutta da dire...
Credo di non poter mai ricucire il tuo cuore spezzato...
perché allora sto facendo questo? Perché mi sto ferendo così?
Non tornerai più? Sei morta davvero?
Oh... quanto mi illudo...
Oh... continuo a sognare...
Ed ecco un altro dilaniante dolore al petto...
Lucy Lucy Lucy...
Vorrei che tu potessi aver fiducia in me un'altra sola volta, un'unica volta ancora...
Quel genere di fiducia che io ho in te, e che tu avevi in me.
Cosa ti ha fatto cambiare idea?
Non sono un assassino...
Non ti ucciderò...
Non ti tradirò...
Non farò mai nulla di male per distruggerti... mai...
Mi conosci... E sai perfettamente che darei la mia vita per te...
Con affetto, Jack
Quella che doveva essere una delle sue tante pagine di diario divenne una lettera. Per la prima volta strappò un foglio da quella che ormai poteva essere considerata la sua Bibbia personale e lo ripiegò in due parti ponendolo dentro una busta e con scritto solo "Credimi ancora".
La lettera la doveva spedire proprio a quell'indirizzo, poi decise di darla alla sorellina minore, quella che si faceva chiamare dai suoi amici "lentiggini". Sapeva quanto dolore aveva inflitto e quante volte la stava uccidendo, ma volle provare... un'ultima volta.
Voleva sentirsi non colpevole, voleva dimostrarle davvero quanto l'amava e se anche avesse avuto una risposta negativa almeno sapeva dentro di se di avercela messa tutta a rimettere a posto le cose anche a costo di riversare fiumi di sangue. Tutto pur di rivederla. Proprio come sarebbe dovute essere, sin dall'inizio. Tutti quei pensieri ruotarono in pochi attimi.
Prese il telefono e compose il numero della piccola Herminia. L'attesa divenne snervante.
Una vocina assonata rispose al telefono e Jack disse soltanto poche parole:
"Devo vederti"