17.2.11

Mirror

Uno dei modi con cui scruti te stesso con l'intento di osservare ciò che è cambiato dal giorno precedente è attraverso lo specchio. Quel semplice oggetto che ti mostra te stesso...
Una sottile lastra vetrata che ha il potere di dare un volto alla tua interiorità...
Era sera o forse notte? Non ricordo esattamente... Non è un dettaglio essenziale... 
Futile come le cose mondane... Futile come la fiducia...
what are you doing here? Is just a mirror...
La fievole luce del bagno mostrava i solchi della stanchezza che ondeggiavano sulla fronte e sulle guance. Gli occhi spenti cercavano di entrare dentro quel mondo parallelo fatto di immagini riflesse. 
Ma nulla mi accadeva... Dovevo forse spegnere la luce e pronunciare per tre volte il nome di Bloody Mary per poter comunicare con ciò che si celava lì dentro?
how could I ever say goodbye? Could I? Yes... they don't care...
It's obvious, isn't it?
Lo specchio immobile continuava ad attirarmi. Ma tentennavo... Esitavo... 
Non riuscivo a fidarmi  neppure di me stesso.
Ho visto troppe volte costruire città con parole, parole, parole...
E troppe volte ho visto queste stesse città appena costruite... distrutte dai fatti...
I guess it is really over now... no more trust... nothing... and...
what about my family? Ah... funny...

Di certo non potevo continuare a star lì fermo ad osservare il freddo vetro che avevo davanti... 
Mi avvicino alla superficie liscia e la sfioro con le dita.
I'm feeling something... It's cold

Avverto la mia stessa aura... si sta spegnendo day after day...
I need to see my goddess... just for a sec...


Sento qualcuno che sta arrivando. La porta del bagno si apre e tutto il mistico attimo scompare...
There's nothing to say... Why are you looking at me? You told me only lies...
Un enorme cumulo di menzogne ? No... non è possibile...
Have you ever told me something true? I don't know... not anymore...
Non ci parliamo. Non ci vediamo.... Scompare nel buio... 
Chiudo la luce e vado a dormire in quel letto che ormai sento estraneo...
only five days left... 




Caro papà...

Ogni anno attendevi con ansia questo giorno per ricevere qualche riga “du ruffianazzu da casa” ed amavi tanto leggere e rileggere ciò ...