31.12.11

La clessidra di pietra

I giorni strisciarono via uno dopo l'altro fino a raggiungere i lunghi pomeriggi crepuscolari. 
E poi in un baleno su nel cielo la luna...

Ogni sera dovevo pur decidermi ad andare a letto w scivolavo nelle profondità del piumone per la stanchezza. Appena mi coricavo nel silenzio e nell'oscurità, tornavo completamente sveglio e i pensieri mi piombavano addosso come uno sciame di calabroni. 


Una sera accade una cosa sconvolgente. 
Suonarono alla porta. 
Non c'era nessuno. 
Ai piedi dell'ingresso vi era appoggiato uno strano pacco marrone dalle dimensioni di un piccolo baule. Esitai qualche istante ma la curiosità sopraggiunse e lo poggiai nella mia stanza scartandolo con vigore.
Sembrava una clessidra. 
Era diversa. Non conteneva sabbia, ma tante minuscole pietrine gialle. La girai.
Improvvisamente le piccole sferette fluirono con regolarità dal bulbo superiore a quello inferiore in un tempo preciso ed ininterrotto. Dal piccolo foro che collegava i due bulbi di vetro iniziò ad uscire un'intensa luce verde che coprì tutta la mia stanza tanto da non distinguere più nulla. Riuscivo a sentire solo il costante rumore di pietre che sbattevano l'uno con l'altra. 
Successivamente iniziai ad intravedere qualcosa... Immagini...
Stavo facendo l'esame di letteratura straniera? 
No... adesso vedevo il professore di Storia che mi parlava di Cristoforo Colombo. 
Ora invece mi trovavo sempre nella mia stanza con la febbre a letto. 
Un cinema. Una cena tra amici. Un viaggio a Catania. Città visitate...
Ecco sento il profumo dell'estate. Ah... Cosa riuscivo a vedere.  
Tutto è così nitido che tento di afferrare la gran quantità di ombre verdi che mutavano immagine di secondo in secondo. Continuo a scorgere i miei spostamenti in questa città. Vedo tristezza in famiglia. Manca un componente. Un altro flash di luce e mi ritrovo in un aereo, in un bosco, in una terra straniera. Sento il tuo odore. Ecco che ci sono dei compleanni, dei matrimoni...
Oddio la testa!  Inizia a far male. Prendo di botto la clessidra e la poggio coricata affinché le pietre restino immobili nei loro rispettivi bulbi. 
Puff!
In quella realtà, l'antica magia s'era un poco incrinata, continuando a perdere a poco a poco il suo splendore. Mi sentivo la testa confusa ed iniziavo a vedere soltanto ciò che volevo vedere. Il resto era stato risucchiato dalla clessidra. Le pietrine del bulbo inferiore erano diventate verdi. Avevano assorbito tutto.
Il tempo è grande, e dispose ancora di spazio. Giro nuovamente la clessidra fin quando tutte le pietre diventaro verdi. Mi sentivo vuoto! Avevo ucciso il tempo! 
Non riuscivo a sostenere l'assenza dello scorrere del tempo
Osservai nuovamente quella clessidra. 
Presi la clessidra di pietra e la ruppì, sfracellandola sul suolo. 
Le pietre persero nuovamente colore e tutto il verde venne riassorbito dentro me.
Tutto era tornato. Ma sembrava diverso...
Ah... Mi ero quasi dimenticato. Sento il rumore da fuori.
Sta scattando mezzanotte!
Manca poco al nuovo anno...

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