30.6.13

Rombo di Tuono

Ancora una volta, lo stringo tra le mie mani.
Una sorta di "Tredici Nera" cartacea che tenta di assorbire la mia anima.
Un dissennatore pronto a prosciugarmi fino alla fine.
E' la terza volta che tento di finire questa storia. E' la terza volta che tento di finire questo libro.




Ogni volta ricado nel baratro...

In fondo è colpa di quell'enorme struttura che si erge ai confini del mondo, isn't it?
E se cadessi di nuovo dalle montagne? Ci sono davvero altri mondi oltre a questo?
E se, una volta caduto, non risorgessi dalle ceneri come una fenice?

Diradami, Didacevi...

Sono rimasto alla stazione di posta ad aspettare che passasse a salvarmi da quel deserto che si era creato.  Da quel deserto! Era l'apoteosi di tutti i deserti, vasto e sconfinato. Bianco ed accecante.
Mi trovavo in quel luogo sperduto.  Abbandonato per quella Torre, quella fottutissima Torre!

Io sparo con la mente...

E poi riprendo quel vecchio libro, e rivedo Susan.
Ricordi così carichi di emozioni che vennero spenti da un enorme incendio, bruciati per sempre per colpa di quella stupida ricerca! Improvvisamente sento la voce dell'uomo nero:
"Credevi davvero di ritrovarla in quella vecchia stazione di posta? O magari aspetti che arrivino le Messi? Charyou thee!!!! Sei così sciocco da pensare che possano tornare da te. I ricordi sono solo delle piccole stanze. Nulla! Nulla ci sarà nella tua Torre! Non aspettarti di trovarla in cima!!!" Verrai scagliato contro la nera pietra della Torre, per sfracellarti come un insetto"

Foolish...

I vettori stanno crollando. La fortezza è stata distrutta. E sento ancora la tua voce nella mia testa...

Se mi ami, allora amami...

Potrei cercare una porta e viaggiare nel mondo vicino, dove forse la versione di quel mondo è diversa da questa, ma ormai sono troppo stanco. Tornare nel passato per rivederti... No. Sarebbe troppo doloroso. Sarebbe troppo sbagliato. Susan, oh Susan. Hai scelto la Torre per me. Devo lasciare questo ricordo in questo libro. Abbandonarlo per sempre tra quelle pagine. E, un giorno, se dovessi sentire ancora quella voce ti scriverei una lettera nella Lingua Eccelsa:

Susan,
Ho tentato di amarti, e ti ho amato. Più della Fortezza. Più della Torre. Ma adesso, abbandonato dal fantasma dei tuoi ricordi, devo lasciare andar via questo sentimento, che a lungo ho tentato di bloccarlo e custodirlo, con il mio stesso sangue.
Deve fluttuare via per sempre. Non posso restare in quella cittadina di Mejis, perché da li non passerai mai  più. Il ka-love non tornerà più. Ormai me ne sono accorto...
Io ti perdono per ogni cosa. 
Ma riuscirai tu a perdonarmi, una volta che... una volta che...

Dimenticherò il volto di colei che amo...

Mancano poche pagine e finirò finalmente quel fottuto libro...