24.11.13

Intervista Glenn Cooper Mondadori





Potrebbe descriverci la sua vita da scrittore ?
“Lo scrittore è un lavoro, un lavoro molto duro. Personalmente lavoro sette giorni su sette, soprattutto quando trovo uno slancio per scrivere. Lavoro dalle otto alle dieci ore al giorno, tutti i giorni. Durante le mie pause posso essere comunque indipendente dal lavoro e dedicarmi alla mia vita privata.”

Come è nata l’idea del primo romanzo, La Biblioteca dei Morti?
“L’idea è nata in maniera molto spontanea, come tutte le mie idee d’altronde. Mi è venuta in mente quest’immagine di questa grande biblioteca sotterranea in un sogno. Non avevo ancora un “perché”, non avevo nemmeno una trama ma poi ci ho lavorato su e tutto si è formato a poco a poco”

Will Piper, il personaggio dei suoi romanzi, è un personaggio autobiograCico?
“In parte si ed in parte no. Di solito creo personaggi reali. Will Piper è un personaggio realistico non è un eroe da cartone animato con punti di forza e punti di debolezza. A volte i punti di forza prevalgono, altre volte invece la debolezza prende il sopravvento, proprio come per me”

Il suo autore americano preferito?
Indubbiamente John Steinbeck. E’ il migliore, nessuno può eguagliarlo. Lo considero uno dei più grandi scrittori della letteratura americana.
Sono state fatte delle domande sulla crisi economica e sul modo in cui la lettura (in particolare dei suoi libri) possa distogliere dai pensieri. Lo scrittore risponde pressappoco così: “La lettura, i cinema e i videogiochi aiutano a “perdersi“ per qualche ora in un mondo parallelo e a me fa molto piacere che i miei lettori possano estraniarsi dalla vita reale grazie ai miei libri.” 

Si è ispirato alla letteratura classica americana?
“In realtà una delle mie più grandi ispirazioni è di matrice italiana, ho ammirato molto Il Nome della Rosa ed è stato di grande ispirazione. Ammiro il modo in cui combina il background accademico lungo il corso della storia”

Sono state fatte delle domande sulla crisi economica e sul modo in cui la lettura (in particolare dei suoi libri) possa distogliere dai pensieri. Lo scrittore risponde pressappoco così: La lettura, i cinema e i videogiochi aiutano a “perdersi“ per qualche ora in un mondo parallelo e a me fa  molto piacere che i miei lettori possano avere questo distacco grazie ai miei libri