21.11.13

Stephen King Paris Tour (parte due)


Dopo tre giorni di attesa, eccoci pronti per una nuova fila davanti le porte del Grand Rex, aspettando di poter vedere King da vicino e sentirlo parlare per oltre un'ora e mezza. 
Intorno alle 10:00 ci avviciniamo alla fila e questa volta io ed il mio amico siamo il numero 10 ed 11....
Stiliamo una breve lista e decidiamo di fare colazione al Mc Donald. Vecchi volti di giorno 13 ricompaiono e ritorniamo a parlare e a commentare i nostri sforzi per ottenere quella mitica firma. 



In questa occasione abbiamo conosciuto il membro di una pagina di Facebook a me care (Le più belle citazioni di King) e moltissima gente appartenente a vari posti dell'Europa.  Ho parlato brevemente con la RTL francese ed ho fieramente detto di essere membro del sito italiano di Stephen king (StephenKing.it). L'Italia era presente, e spero che King afferri il nostro affetto sperando in un prossimo tour nel nostro amato stivale. Con il passare delle ore sempre più gente si aggiungeva alla coda fino ad arrivare a circa 3000 persone che aspettavano l'apertura del cinema.
Improvvisamente preparano un tappeto rosso e poco dopo King scende da un'autovettura nera con la moglie salutando i fan. La gente inizia ad urlare e King si avvicina attraverso il vetro della porta e saluta con affetto. Manca davvero poco all'evento. Ci nutriamo di qualche piccolo biscotto e prendiamo i biglietti in mano, tenendoli come se fossero i tesori più inestimabili della terra. Una ragazza del nostro gruppo che cercava un biglietto fortunatamente l'ha trovato ed è riuscita ad entrare. 
Altra gente, invece, disperata e senza senno voleva venduto il biglietto a 150-200 euro OMG LOL
Non appena aprono le porte prendiamo la nostra copia di Docteur Sleep e ci precipitiamo a cercare i posti migliori. Volevamo un posto bello centrale e dato che le prime due file erano già state occupate dalla stampa o da altri fan decidiamo di metterci nella zona centrale della terza fila, a pochi metri da King *___*
Quando lo scrittore entra tutti iniziano ad acclamarlo e si è subito dimostrato gentile e molto divertente. Ha iniziato a parlare di assassini che si intrufolano nelle docce e delle sue paure del buio; di come gli piaccia scrivere e dell'immaginazione tutta particolare dei bambini. Dell'importanza della Torre Nera, del suo approccio nella scrittura ed ha risposto alle domande dei vari fan. Infine ha letto qualche frase del suo nuovo romanzo. Ci sarebbe davvero un libro da scrivere su questa esperienza...  Indimenticabile.