21.11.14

Bergoglio: il rinnovamento che tutti stavamo aspettando


Dopo duemila anni di guerre, stragi, dottrine assurde ed infiniti errori, la Chiesa finalmente giunge ad una svolta, ad un rinnovamento spirituale.  Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco) sta mettendo in moto una rivoluzione, rimodellando totalmente gli assiomi portanti di quella che potrebbe essere definita una chiesa “petrina”, dura, ancorata alle antiche tradizioni. 



Le innovazioni devono avere il tempo di essere assorbite dai fedeli  ed avere il tempo di abolire quelle pseudo certezze impresse nella psiche della gente.  Pertanto ci vorranno molti decenni prima di avere una chiesa cristiana 100% Jesus style.
Bergoglio è una delle figure più importanti degli ultimi secoli poiché sta portando un messaggio molto importante, universale. Una voce nel deserto che tutti dovremmo ascoltare. 
A partire dal dialogo con i “non-credenti”, i quali non vengono più considerati  dei “peccatori a cui manca qualcosa” ma trattati come portatori di valori da rispettare, proprio perché ciò che caratterizza ogni essere umano è la posizione che la sua coscienza prende di fronte al problema del bene e del male. Bergoglio vuole abolire questa “guerra di religioni” che si sta perpetuando da ormai troppo tempo. Egli ha, inoltre, sottolineato che siamo già nei “tempi ultimi”, dopo i quali il passaggio finale sarà la seconda e definitiva venuta di Cristo. “Con Gesù è venuta la pienezza. E non ci sarà più una nuova rivelazione, ma la manifestazione piena di ciò che Gesù ha già rivelato”.
A poco a poco questo nuovo papa elimina tutte quelle dottrine assurde che per secoli hanno infettato e corrotto il messaggio cristico. Sta portando avanti un progetto di riformare una Chiesa alle prese con scandali sessuali e finanziari. Lascia libere le nuove organizzazioni religiose e le accetta dentro il dogma cristiano ma inizia a bacchettare anche tutte quelle "sette" formatesi dentro  Chiesa che, con la scusa di evangelizzare il mondo, non fanno altro che portarlo inconsciamente nel mondo delle tenebre. Bergoglio scopre il marcio. Bergoglio accusa ogni azione strana. La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore. 
E' un papa che disegna il futuro: "Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti" .
In un' omelia della messa mattutina ammonisce le chiese che fanno affari, partendo dalla lettura del brano evangelico nel quale Gesù «prende la frusta in mano per purificare il Tempio dagli affaristi». Incita le suore ad “essere madri e non zitelle” ed ha rimosso molti vescovi e preti accusati di aver coperto casi di abusi sui minori. E' geniale,  è corretto, non è fanatico, non è estremista. E' il futuro radioso che questa Chiesa ha sempre desiderato(sperando che non lo uccidano prima che compia il rinnovamento). Non vi è più quell'autorità papale intesa come massimo grado di potere curiale: Bergoglio cammina tra i fedeli dopo la messa, paga di persona il conto dell'albergo, usa scarpe usurate, le sue parole sono universali (senza differenza di razza, cultura, religione) rifiuta oro e pellicce in favore di cotone e ferro  e combatte contro tutte le cose storte che ci sono dentro la Chiesa. 
Aborto, omosessualità, contraccettivi, secondo matrimonio....
Se per Ratzinger e Wojtyla si trattavano di “principi non negoziabili”, per Bergoglio la battaglia su questi temi passa in secondo piano, poiché ha intuito che esiste un vero male che deve essere compreso ed annientato: l'ignoranza!

Bergoglio è il futuro per il cristianesimo...
Bergoglio è la scintilla di quel rinnovamento che tutti stavamo aspettando...


18.11.14

Dylan Dog - Vittima degli Eventi

"Vittima degli Eventi" è un progetto no-profit ispirato all'indagatore dell'incubo di casa Bonelli: Dylan Dog. Il fan-film, della durata di oltre quaranta minuti, è stato finanziato quasi interamente dagli utenti del web che hanno deciso di mettere a disposizione le loro risorse finanziarie ed artistiche. I creatori di tale pellicola sono due youtubers: Claudio Di Biagio (regia) e Luca Vecchi (scenografia). 



La storia è ambientata a Roma. Il film racconta le vicende di Adele, una ragazza succube di spaventosi sogni ricorrenti che a volte sconfinano nella realtà attraverso terribili visioni. Infatti all'inizio del film la ragazza, assieme al fratello, rimane vittima di un evento paranormale nei pressi di Castel Sant'Angelo. Un caso che stuzzica l'interesse dell'indagatore dell'incubo e del suo assistente Groucho Marx. 

Durante la rappresentazione al cinema Iris di Messina il regista ha risposto a molte domande da parte dei fan raccontando le difficoltà nel dirigere un film con un budget ridotto e con una strumentazione non sempre ottima. Le scene notturne sono state le più complesse da dirigere e tutto il mood del film ruota attorno al colore rosso e verde. Innumerevoli sono le citazioni al fumetto: dalle inquadrature sbollate alle vie cittadine gotiche, dalle location classiche (corridoio dello studio di Dylan, l'automobile) alle citazioni testuali ("giuda ballerino", "Groucho la pistola!"). 
Un film che apre le porte ad un nuovo modo di fare arte anche se, a detta di Di Biagio, l'Italia è ancora un paese ancorato fermo dal punto di vista cinematografico. Un paese che richiede "film da seguire senza essere visti". Nel film scoprirete un negozio nascosto sulle sponde del Tevere attraverso sostanze psicotrope. Terminata la visione, viene voglia di vederla ancora.


Sito ufficiale:  Vittima degli eventi 

Cast: Valerio Di Benedetto (Dylan Dog); Sara Lazzaro(Adele); Milena Vukotic (Madame Trelkovski); Alessandro Haber (l’ispettore Bloch) e Massimo Bonetti (Hamlin). Direzione della fotografia di Matteo Bruno. Montaggio di Giovanni Santonocito. Helio Di Nardo e Francesco Catitti alle musiche. 

Terrorismo psicologico: "Qualcuno fermi Padre Amorth!"


Gabriele Amorth, alias Padre Amorth, è un presbitero  romano famoso per essere il più grande esorcista d’Italia.  Durante gli anni della sua lunga carriera ha affrontato con successo innumerevoli contatti con persone che sono state possedute dall’influsso del male. Purtroppo, negli ultimi anni, il prete sembra essersi allontanando sempre più dalle ideologie dei comuni esorcisti avvicinandosi sempre di più ad un proibizionismo irrazionale, come potete leggere da alcune delle sue affermazioni presenti nel sito web  dell'Espresso (ho volutamente riproposto il titolo geniale dell'articolo pubblicato da questo sito web):


  • 1) Il profilattico è una creazione del demonio;
  • 2) La pedofilia nel clero è una macchinazione del demonio;
  • 3) Lo yoga, il grande imbroglio del demonio;
  • 4) Halloween, una trappola del demonio;
  • 5) Chiunque appoggi leggi favorevoli all'aborto, o ammiccanti ai gay, è sotto la nefasta influenza del demonio;
  • 6) Maometto, è stato posseduto dal demonio… 
  • 7) Harry Potter, un libro che avvia i fanciulli alla magia (You Tube)
  • 8) L’omeopatia è una pratica spiritualistica (Centro San Giorgio)

Ognuna di queste frasi è assolutamente da criticare pesantemente, ma mi limito ad accennare ad alcuni eventi storici ed aggiungo anche il supporto di un prete genovese. 

Scommetto che vi siete resi conto che nel 98% dei suoi discorsi non fa altro che parlare del DEMONIO. Come diciamo noi in Sicilia, “l’avi sempri ‘nta bucca”. Ho capito che Satana è furbo, macchinoso menzognero e bla bla bla, ma diciamo le cose per come stanno. Grazie a tali “predicazioni” si sta scatenando un terrorismo psicologico a livello globale  !!!

Breve parentesi… Vorrei sottolineare il fatto che per esorcismo si intende un insieme di pratiche o rituali volti a scacciare una presenza demoniaca.  Non voglio sconvolgervi gli animi, amici miei, ma l’esorcismo esiste sin da prima della venuta di Gesù Cristo (colpo di scena) e sono i molti i modi con cui gli essere umani si sono liberati di questi spiriti immondi. Nella religione induista l'esorcismo viene praticato da un sacerdote che percuote il posseduto con foglie di neem, nelle culture sciamaniche vi sono delle forme di liberazione degli spiriti attraverso balli ed incensi e nel cattolicesimo vi sono delle specifiche preghiere di liberazione. Tali preghiere sono funzionali alla liberazione della povera anima che è stata posseduta. Chiusa parentesi


Ma andiamo a vedere le opinioni di un membro della chiesa su padre Amorth…        
Il sacerdote Don Andrea Gallo (San Benedetto - Genova) controbatte le posizioni assolutistiche di Padre Amorth dicendo che bisognerebbe smetterla di utilizzare affermazioni “apodittiche che, in determinate questioni, si trasformano in integralismo”. Il sacerdote genovese (intelligentemente-NdR) afferma inoltre che gli esorcismi sono sempre esistiti (anche al di fuori del cattolicesimo): “Io ho trascorso qualche anno in Brasile e lì ho conosciuto figure analoghe, come lo sciamano che è considerato un saggio. Certo, c’era chi approfittava e strumentalizzava le credenze popolari, ma la maggior parte no. Padre Amorth, nel condannare culture diverse dalla sua, parla con una sicurezza tale che occorrerebbe chiedergli se è pronto con la stessa sicurezza a spiegare l’esistenza di Dio”.
Di fronte a certi fenomeni si insiste a tutti i costi con il  termine satanismo, come se si volesse dire “solo noi abbiamo il potere di scacciare il diavolo”.
In merito allo yoga e agli altri obiettivi contro cui ha sparato sentenze padre Amorth (basti pensare alla povera Hermione Granger), don Gallo la pensa  (fortunatamente-NdR) in modo diverso. “Sono culture antichissime che consentono di acquistare anche serenità. Poi c’è il discorso del piacere. Il nostro moralismo ce lo impedisce, non si può trarre piacere dal toccarsi, esprimersi, cantare, mascherarsi. Anche gli scherzetti di Halloween rientrano nelle forme che richiedono il rispetto di tutti. Quindi ben venga l’esorcista se anche lui va a lenire una sofferenza, ma altro discorso è che si dica ‘io sono incaricato e ho le forze per debellare il diavolo’.
La chiave essenziale del suo discorso è che “ogni donna e ogni uomo deve imparare a discernere tra il giusto e l’ingiusto”.

La pace cosmica, l’armonia interiore, il rispetto degli altri ed un amore condiviso con Dio.  
Questo deve predicare un prete. 
Basta parlare sempre e solo del diavolo!!! Si sta creando un culto di paura su di lui. 
Il male esiste! Ok! Tutte le culture del mondo lo sanno. Ma dire che si trova in uno scatolo di Durex, in due granuli di Nux Vomica o nascosto dietro le citazioni di  Severus Piton è troppo! IO DICO NO!!!! 

Adesso basta! Le ideologie di Amorth rischiano di raggiungere l’integralismo vero e proprio, oltre a danneggiare psicologicamente i fedeli.
Bandiamo Macbeth ed il Faust che contengono magie oscure? Bandiamo le medicine allopatiche perché fanno parte del mondo dell’occulto? Niente yoga, niente Halloween, tutto il resto è il male. E chi più ne ha più ne metta!!!! 
Ouuuu!!!!  Avada Kedavra! 

Amorth!!!! Torniamo a fare gli esorcisti e non i predicatori!

13.11.14

Goethe: tra Natura e Metempsicosi


Johann Wolfgang von Goethe è uno dei personaggi più rappresentativi nel panorama culturale europeo ed indubbiamente viene considerato il padre stesso dell'intera letteratura tedesca. In questo articolo ci focalizzeremo sul credo dello scrittore del Werther dato che il rapporto di Goethe con la religione è un argomento molto complesso. 


Alcuni lo considerano un cristiano, mentre altri semplicemente un ateo. Dove sta la verità? Qual è il significato della vita per Goethe? Condivide forse l’ideologia cristiana del mondo come un’istituzione morale per gli uomini che giunti alla fine del loro percorso otterranno la beatitudine eterna o la dannazione? O possiamo ricavare dai sui testi una differente concezione della vita? Come risponderebbe alla domanda posta al Faust da Margherita: “Dimmi, ecco: come stai tu a religione?” 

Il diplomatico Kestner afferma che Goethe non va a messa e prega raramente e Barnhagen lo considera il miglior amico di Gesù. Della religione cristiana il nostro scrittore tedesco ha molto rispetto, ma non nella forma presentata dai teologi. Lungo il corso della sua vita si è occupato intensamente non solo della religione cristiana (cattolicesimo e del protestantesimo), ma anche dell'islam e di altre religioni asiatiche. Nonostante ciò alla fine della sua vita “non ha trovato nessuna fede che lo  convinceva al punto da poter aderirne”.  
Era dunque un ateo? No. Egli era una persona profondamente religiosa,  ma il suo credo aveva poco a che fare con la religione protestante, cattolica o islamica. Ciò che invece è certo è che fin da giovane Goethe cercò la vera religione nella natura, una fede individualistica. Si convinse molto presto di poter vedere Dio nella Natura, considerandoli due concetti equivalenti (passando attraverso il panteismo di Spinoza). 
Possiamo notare tale rapporto Dio-Natura anche nel Giovane Werther dove Goethe scrive: “e dopo un'ora scoprì di aver fatto un disegno ben composto e interessante, senza avervi aggiunto nulla di mio. Ciò ha confermato il mio proposito di attenermi, per l'avvenire, unicamente alla natura. Solo essa è infinitamente ricca, solo essa forma il grande artista.

Attraverso i suoi testi possiamo inoltre dedurre che egli credesse in una vita futura, nella reincarnazione dell’anima umana, come possiamo ben notare in questa lettera epistolare a  Johann Daniel Falk:

"Ich bin gewiss, wie Sie mich hier sehen, schon tausendmal dagewesen und hoffe wohl noch tausendmal wiederzukommen.” (Sono certo di essere già stato qui, ora come mille altre volte prima d'ora, e spero di ritornarvi altre mille)  
Lo scrittore continua a parlare delle vite future affermando che “con l'anima dell'uomo, succede come con l'acqua: viene dal cielo, e al cielo risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza” 

Goethe di certo non si spaventa di esporre i propri pensieri ed infatti leggiamo in una poesia all’amica Frau von Stein:
“Dimmi che cosa ci riserva il Destino? Perché ci ha legato così strettamente l’uno all’altra? Ah! tu devi essere stata in tempi lontani o mia sorella o mia moglie.. E di tutto questo non resta che una reminiscenza”

Secondo lo scrittore finché tu non comprenderai che bisogna morire per rinascere, non sarai che un passante su questa buia terra. Quindi Goethe, come i più importanti scrittori mondiali (Lessing, B. Franklin, Walt Whitman) crede fermamente nella vita dopo la morte.

Johann Wolfgang von Goethe (1749 - 1832) schreibt im April 1776 an seinen Freund, den Dichter C.M. Wieland die folgenden Zeilen über Frau Charlotte von Stein:


Ich kann mir die Bedeutsamkeit, die Macht, die diese Frau über mich hat, anders nicht erklären, als durch die Seelenwanderung. Ja, wir waren einst Mann und Weib! Nun wissen wir von uns – verhüllt, im Geisterduft.  Ich habe keine Namen für uns – die Vergangenheit – die Zukunft – das All.

11.11.14

Interstellar - Un film che ti cambia (spoilers)

Interstellar è ambientato in un’epoca futuristica, in un contesto ostile dove la terra sta lentamente morendo. Il pianeta è devastato da terribili tempeste di sabbia che rendono praticamente impossibile la vita umana. Ho apprezzato molto questa prima parte introduttiva in quanto le scene si focalizzano su questa polvere che avvolge ogni cosa (le case, le automobili, i piatti, i bicchieri, i libri…) e che simboleggia un senso di morte generale. Questo background ci rimanda un po' all’immagine tipica della distruzione stessa dell’uomo che diventa polvere, che si riduce in cenere. Un’ atmosfera inquietante soprattutto perché potrebbe essere una ipotetica realtà futuristica. Difatti la società di questo mondo è molto simile alla nostra epoca, fatta eccezion per i vari robot presenti nella pellicola. Il regista ci catapulta in un periodo storico in cui non si ha più bisogno di ingegneri, dottori ed avvocati, bensì di agricoltori. L’evoluzione della terra assume una forma piramidale. Nasce e cresce basandosi sulla caccia e sull’agricoltura e poi con il passare del tempo si sviluppo e raggiunge l’apice massimo della tecnologia e dell’agio per poi tornare nuovamente all’elemento della terra, alla fine della nostra razza, alla coltivazione dell’ ultimo cereale rimasto sulla terra, il mais.
I personaggi principali sono ben caratterizzati ed infatti uno degli elementi fondamentali dell’intera storia è il rapporto conflittuale tra padre e figlia (Cooper e Murphy). Un legame indissolubile che trascende da ogni cosa, sia dallo spazio e sia dal tempo. Tutta la storia ruota intorno a questi due personaggi; Cooper si troverà a lottare contro gli infiniti spazi dell’universo e Murphy avrà il compito di decapitare un codice, che assume le sembianze di un fantasma del suo passato. Troviamo poi sempre questo senso di patriottismo americano in quanto soltanto la NASA (o almeno da quello che si capisce dalla pellicola) sta attuando un progetto di salvezza della nostra specie, come se tutto il resto del mondo fosse ormai deceduto. Ma per poter salvare il nostro mondo non dobbiamo cercare la vita nel nostro arido sistema solare, ma trovare la vita in altre galassie attraverso il wormhole, una ipotetica caratteristica dello spazio considerata una scorciatoia da un punto dell’universo a un altro, molto simile ai tunnel spaziali di Star Trek e al ponte che utilizza Thor per raggiungere la terra.  Ed ecco che inizia il viaggio…

Non si può che restare immobili ad osservare le riprese dello spazio. I passaggi inter-dimensionali. Le caratteristiche climatiche dei pianeti su cui si è atterrati - i terribili tsunami e le glaciali ambientazioni. La strutturazione del tempo stesso che si racchiude nel microcosmo della camera da letto. La relatività del tempo. Il tempo sulla terra che  scorre. Una libreria immensa ed il romanzo apocalittico  L'Ombra dello scorpione (S.King). Una stretta di mano invisibile che sarà testimonianza di tutta una realtà invisibile, ma tangibile.

Il montaggio video è eccezionale. Ci sono tantissime scene adrenaliniche che, aiutate spesso dalla colonna sonora, ti faranno venire i brividi. Il soundtrack, infatti raggiunge e percuote la tua anima, soprattutto nelle scene dello spazio. Si riesce a notare la contrapposizione del caos terrestre con l’apparente calma dell’universo e si rimane estasiati dagli effetti visivi e dagli effetti speciali utilizzati in questa pellicola. 
Il viaggio interstellare è un viaggio che supera le nostre conoscenze personali. Non appena esci dal cinema osservi inerme il cielo, chiedendoti cosa ci sia al di la di questo sistema solare. 
Un viaggio che non ti affatica. Le due ore e quaranta sono trascorse senza neanche accorgersene. Un tempo relativamente breve per la complessità dell'argomento.
Un viaggio che muterà l’egoismo di uomo fino a renderlo un vero e proprio eroe che si abbandona alle tenebre, al mistero che si lascia a capofitto in un buco-nero spaziale per salvare l’umanità.  
Un viaggio che muterà la tua conoscenza della materia basata sulla tridimensionalità attraverso la lunghezza, larghezza e profondità. 
Un viaggio evoluzionistico che ti porterà a riflettere sulla stessa concezione di vita dell’uomo che in un futuro lontano potrà rendere oggetto di calcolo e di mutamento la gravità ed il tempo stesso.
Un viaggio che ti mostrerà il vero significato dell’amore, un concetto così astratto ma che è in grado di tenere unite galassie intere. Anche lì nello spazio aperto, quando si è da soli non resta altro che il sentimento umano, il calore del tatto, il volto di un altro tuo simile, l'attesa di un messaggio...

Un film che deve essere visto al cinema.  
Un film che ti sconvolge. 
Un film che ti fa pensare.
Un film che ti cambia.

Christoper Nolan. You Win #great #movie


8.11.14

Shakespeare: la più grande bugia della letteratura?

Tutti noi conosciamo il drammaturgo più famoso di tutti i tempi, William Shakespeare, autore dei più famosi testi teatrali mai letti in tutta la storia mondiale. Ma se vi dicessi che tale persona non avesse mai scritto nulla?
Infatti esiste un dibattito, iniziato nel XVIII secolo, sull'attribuzione delle opere di  W. Shakespeare. Sono state scritte da un altro autore? Sono state scritte da un gruppo di letterati? 



Robert Greene: L’opuscolo “Groats-worth of Witte, bought with a million of Repentace" (Un soldo di spirito comprato con un milione di pentimento) parla con dispetto d'uno Scuoti scena (Shake-scene) che si pavoneggia con le penne degli altri. La storia ci parla di un rozzo viaggiatore che era una considerato un “attore” e che voleva guadagnarsi da vivere sfruttando le persone colte. Il termine attore veniva anche usato per designare un affarista dell’industria dell’intrattenimento, e Shakespeare viene descritto da Greene come una cornacchia: “il nuovo vecchio, cornacchia presuntuosa rimpannucciata con le nostre penne”. 

Mark Twain: Attraverso il saggio “Is Shakespeare Dead?” Twain, basandosi sul principio delle prove certe (analizzando il capitolo sul lessico legale di Shakespeare), decide di analizzare l’eterna disputa tra coloro che riconosco William Shakespeare come l’autore delle sue opere e coloro che invece credono che sia stato Francis Bacon a scriverle. L’autore decide di non schierarsi da nessuna delle due fazioni ma è sicuro che non sia Shakespeare l’autore delle opere. Twain inoltre, paragona le biografie di Shakespeare e Satana,  definendoli i due più grandi ignoti.


Istruzione di Shakespeare:  Non  abbiamo alcuna prova che Shakespeare fosse in possesso dell'elevato livello culturale necessario per scrivere le opere a lui attribuite. Vicino la casa dello scrittore esisteva a meno di un miglio la King’s New School, e forse Shakespeare ha potuto frequentare la scuola di Stratford fino all'età di quattordici anni, studiando i poeti latini e le opere teatrali. Tuttavia il registro degli allievi della scuola è andato perduto e pertanto non è possibile sapere con certezza se Shakespeare l'abbia frequentata o meno. Ma le sue conoscenze scientifiche e linguistiche sono straordinarie. Difatti il numero di termini diversi usati nelle “sue” opere è supera i 29.000 lemmi, un lessico  che a quei tempi era molto difficile ottenere, quasi cinque volte più ampio di quello usato nella Bibbia di Re Giacomo. Inoltre non è mai stato rinvenuto alcun libro posseduto o preso in prestito dallo Shakespeare di Stratford.

Il problema del 1604: Secondo alcuni studiosi il vero autore delle opere teatrali è morto intorno al 1604, l’anno in cui la pubblicazione continuativa dei nuovi lavori di Shakespeare s'interruppe misteriosamente. Come sostegno di questa tesi citano The Sonnets (pubblicati cinque anni dopo) contengono la dedica:  "by our ever-living Poet sulla prima pagina del testo. Queste parole usualmente si usano per fare l’elegia.

Last Will and Testament:  Il testamento di William Shakespeare è abbastanza lungo e dannatamente preciso, poiché elenca dettagliatamente le proprietà di un borghese di successo. Tale testamento tuttavia non fa alcuna menzione dei suoi documenti personali,  di lettere o libri di alcun tipo (vorrei ricordare che i libri all'epoca erano oggetti molto rari e costosi). Non sono presenti nell'elenco né le sue poesie né manoscritti, né opere teatrali complete o incomplete, né si allude in alcun modo alle quote del Globe Theatre che legli avrebbe dovuto possedere.  Al momento della sua morte, 18 opere teatrali erano rimaste inedite. Nessuna di queste viene citata nel testamento ma menziona solo il suo “secondo miglior letto”. 

Ma qual’è l’ autore che può aver scritto queste grandi opere letterarie?  
Analizziamo alcune persone di quel periodo che hanno delle straordinarie somiglianze con la vita dello scrittore o con gli elementi presenti nei suoi testi teatrali (cultura romana e latina, conoscenza del continente europeo ed italiano dato che più di un terzo delle sue opere sono ambientate in Italia)

  1. Edward de Vere: La teoria secondo la quale Shakespeare non fosse il vero autore delle sue opere bensì Edward de Vere venne esposta per la prima volta nell’opera di Looney, Shakespeare Identified. Tutta la teoria si basa sulle analogie tra la vita di de Vere e Shakespeare. De Vere, come altri nobili inglesi, era stato in Italia, anzi aveva abitato a Venezia, teatro di uno dei suoi capolavori, e aveva anche preso a prestito denaro da qualcuno, a Venezia, che gli era poi servito da modello per il personaggio di Shylock. Il padre di Edward de Vere aveva una biblioteca di oltre 300 volumi e aveva anche la passione del teatro al punto da mantenere una compagnia teatrale;
  2. William Stanley: Egli era il  VI conte di Derby. Studia nel college di Oxford ed anche nel suolo francese. Durante i suoi viaggi si dice che abbia condotto una vita avventurosa, fu coinvolto in duelli e amori.Ci sono testimonianze della sua presenza anche in  Italia. 
  3. Francis Bacon: Una delle figure da sempre indiziate è questo filosofo e ministro della legge, considerato da molti come una delle poche menti di quel periodo il cui livello culturale corrisponda alla profondità e complessità dei testi;
  4. 4) Christopher Marlowe: E se Marlowe non fosse morte durante quella famosa rissa ed avesse continuato a scrivere sotto pseudonimo?Lo scrittore Wilbur Gleason Ziegler scrisse It was Marlowe. Webster fu il primo a sostenere tale accusa. Inoltre Marlowe è il creatore del blank verse e del dramma storico “Edoardo II”. Alcune parole della poesia “il pastore appassionato al suo amore” sono presenti sia nelle Allegre Comari di Windsor che in Troilo e Cressida. Inoltre non è L’inchiesta ufficiale sulla morte di Marlowe: ucciso con una coltellata che gli sfregiò il volto, penetrò nel bulbo oculare e squarciò il cervello. La violenza efferata del gesto che pose fine alla sua vita quando aveva appena ventinove anni fece pensare immediatamente a una motivazione intima che legava lo scrittore al suo assassino, chiamato Ingram Frizer, e da quella stessa sera cominciarono a fiorire numerose leggende. Appena dieci giorni prima della morte, Marlowe era stato arrestato e rilasciato provvisoriamente dal Consiglio privato della regina per ateismo, blasfemia e sedizione, crimini alquanto gravi all'epoca e parecchi testimoni avevano deposto contro di lui. A fornire la prova principale fu un certo Richard Baines, il quale asserì che l'accusato riteneva Mosè un imbroglione e che un certo Heriots (servitore di sir Walter Raleigh) avrebbe potuto fare meglio di lui, che il primo principio della religione servisse a mantenere gli uomini in uno stato di soggezione, che il Nuovo Testamento è scritto in modo deprecabile e che, se dovesse fondare una nuova religione, seguirebbe un metodo migliore e, come se non bastasse, che tutti coloro cui non piacciono tabacco e ragazzi sono degli stupidi. Ma sarà vero tutto questo? Ora, è chiaro che simili opinioni rischiavano di minare alla base la struttura della società; tuttavia, nelle mani giuste, la prova di tali opinioni poteva abbattere Marlowe e tutta la sua cerchia, la "Scuola della Notte”. 
  5. Sonetti: In questi sonetti si cela la presunta omosessualità di Shakespeare. Hoffman pensa che l'amante del drammaturgo, Thomas Walsingham, avesse inscenato la morte di Marlowe per salvarlo dalla pena capitale. La Wright parte invece da presunti indizi trovati nei sonetti di Shakespeare, i quali, letti nel modo opportuno, pare si adattino appieno alla vita di Marlowe. Nel sonetto 29 si parla di un uomo in esilio e nel 74 si descrive il falso omicidio di Deptford, a cominciare dall’arresto per finire dal riscatto.
  6. Michelangelo Florio: Michelangelo Florio nacque a Messina il 23 aprile 1564 dal pastore Giovanni Florio e dalla nobile Guglielma Crollalanza. Egli si rivelò un bambino prodigio, dotato di grande genialità e appassionato della lettura. A 16 anni conseguì il Diploma ed aveva conoscenze di latino, greco e storia. A causa delle credenze religiose del padre, Michelangelo non più al sicuro a causa dell’inquisizione, venne prima mandato in Valtellina e poi a Milano, Padova, Verona e Venezia. Ebbe anche il tempo di tornare a Messina ma la sua permanenza nella città dello stretto durò poco. Michelangelo iniziò a girare il mondo: divenne insegnate ad Atene, poi in Danimarca,  in Austria, Francia e Spagna. Tornato ancora una volta in Italia, s’innamorò di Giulietta ma la storia tra i due finì in tragedia con il rapimento, per cause religiose, e la successiva morte di quest’ultima. Sconvolto per la morte dell’amata, Michelangelo si trasferì a Venezia ma, dopo che anche il padre per le stesse ragioni fu trucidato, decise di mettersi in salvo trasferendosi a Londra. È qui che Michelangelo Florio cambia identità e diventa il famoso William Shakespeare. Tale scrittore aveva scritto da piccolo “Tantu trafficu pi nenti” che in italiano è “Tanto traffico per nulla” (opera di W.S)
Dove sta la verità? Chi era realmente Shakespeare

L'ultima stagione - Don Robertson

Ricevere in dono un libro è davvero un momento speciale. Magico. Felice. Un libro ha la potenzialità di attraversare le parti più prof...