3.1.15

Come abbattere la parola che sembra essere... impossibile!

La prima parola che tutti i maestri dovrebbero insegnare ai bambini quando iniziano il loro percorso di studi è “perdonare”. Al posto di scrivere fogli e fogli di lettere alfabetiche e parole comuni bisogna imprimere nel cervello il termine più potente ed importante che sia mai stato creato.



Più forte persino del bene e dell’amore dato che senza il concetto di perdono gli altri due termini si vanificherebbero in breve tempo.

Perdono
L’unica parola che potrebbe cambiare il mondo.
L’unica parola che tutti dovrebbero conoscere.

Il termine italiano deriva dal latino medievale ed indica un atto di donazione per eccellenza. Tale parola viene attestata da Quintiliano ed è composta dalla particella “per” (intensiva o indicante compimento) e dal termine  “donare” (concedere, regalare). 
È significativo il fatto che essa non derivi dal greco…
In greco, infatti, esisteva il verbo «aphiemi» ovvero sciogliere e mettere in libertà. Indicava dunque un atto di generosità libero e spontaneo. 
Nell’Antico Testamento il concetto di perdono è adoperato quasi esclusivamente per indicare la bontà di Dio che condona all’uomo le sue colpe, non nelle relazioni fra uomo e uomo; qui vige, al contrario, la legge del Deuteronomio: occhio per occhio, dente per dente.  
A quei tempi il termine non riguardava le trasgressioni morali, bensì il contrasto di due volontà, quella divina e quella umana. 
In seguito con l’evento cosmico della venuta di Cristo tutto cambia. 
Un evento irripetibile nella storia che porta una svolta nell’umanità.
Il perdono, se ben compreso, può diventare una forza risanatrice in tutti gli ambiti sociali e può distruggere qualsiasi tipo di odio e conflitto, sia di origine religiosa e sia di origine politica. 
Serbare rancore e spirito vendicativo verso il prossimo che va contro il nostro pensiero o verso chi ci ha fatto del male blocca lo spirito umano. Ci si resta impigliati in una sorta di conflitto interiore. 
Una rovo ardente che può essere placato soltanto da noi stessi.
Osservando bene la parola, notiamo subito che la sua struttura stessa  fonico-grafico ci parla…
PERDONARE
PER… DONARE
DONARE…. PER (moltiplicazione…)
Donare il doppio. Moltiplicare ciò che ci viene fatto… in meglio. 
Lo stesso accade in altre lingue: FOR..GIVE (inglese); VER..GEBEN(tedesco).
questo è ciò che ci insegnano nelle maggiori religioni esistenti nel mondo. Dalla tradizione cinese, dal libro Lao-Tzu possiamo leggere: “Con coloro che sono buoni, sono buono. Con coloro che non sono buoni, sono maggiormente buono, così tutti diventano buoni”. Con Zarathustra troviamo: “E se un amico ti fa del male, parlagli così:'Io ti perdono ciò che tu hai fatto a me” fino ad arrivare alla sua coranica del “Perdonatore” divino.
Tutto si riduce a questo. Il mondo potrebbe davvero essere un posto migliore. Senza guerre di religioni. E soprattutto senza far prevalere la propria sull’altra. Senza guerre. Senza conflitti. Basterebbe donare il doppio al prossimo: “A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica”. 

Tutto ruoto intorno a questa parola… 
“Perdona i nostri peccati, come noi li perdoniamo ai nostri debitori”;  
“Siate invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo
A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti!”
Sta a voi scegliere! Potete scegliere di perdonare o di trattenere i peccati!  
Sono parole forti che hanno lo scopo di mostrare verità assolute! 
Qui c’è la grande lotta dell’uomo! 
Non giudicare l’azione altrui. Ma bisogna accettare le differenze, accettare gli errori, i peccati altrui. 
Non dicotomizzare in buono o cattivo. 
Giusto o sbagliato!
Confrontare le idee diverse senza lotte, senza pretese! 
Lo spirito creatore ha modellato individualità. 
Mai nel mondo si riuscirà a creare un pensiero unico
Mai nel mondo ci potrà essere un’unicità di pensiero.
Non è questa la creazione. La creazione è libertà di pensiero.
Differenze. Un mondo fatto di diversi colori. 
Bisogna quindi sapere accettare tutto ciò che il prossimo fa. 
Non infettarsi del peccato altrui, lasciandosi corrodere da odio, rancore, vendetta. 
Non caricarsi di un peccato altrui, ma donare il doppio! 
Chi non riesce ad accettare la diversità di pensiero nel mondo non potrà mai  perdonare poiché vorrà sempre prevalere sull’altro e le persone che rifiutano di perdonare gli altri non hanno davvero sperimentato personalmente l’amore divino (chiamatelo come volete, lottate quanto volete… ma il Dio è unico!). 
Anche qui... ciò che ci blocca è affermare che  perdonare è impossibile.
FALSE! Perdonare è veramente possibile!
Se noi ci affidiamo soltanto all'anima e ai nostri impulsi animali... Beh... In quel caso è davvero impossibile. Ma fortunatamente noi abbiamo una cosa in più rispetto alle altre creature: 
Il cervello...
Il pensare...