4.1.15

I Magi: tra Cristianesimo e Zoroastrismo

In prossimità dell’Epifania, ci si chiede chi fossero i magi, come si chiamavano e da dove prendiamo tutte queste informazioni. Sembrava logico pensare che le notizie derivassero dai Vangeli. Tuttavia... dal punto di vista canonico l’unica fonte cristiana che descrive questi misteriosi personaggi è il vangelo Secondo Matteo.  


Il testo è molto breve e non fornisce né il numero esatto dei Magi, né la loro regalità, né tantomeno i loro nomi. Il testo greco parla solo di "Magi dall’Oriente”. Non affidiamoci a testi estranei, vangeli apocrifi o tanto altro. Dobbiamo affidarci alla sola parola di Dio, dunque la Bibbia. Tutte le ipotesi su nomi, numero e regalità sono parole al vento..

Oggettivamente parlando, quindi senza andare ad inventare o ipotizzare eventi,  il termine “Magi” è la traslitterazione del greco magos, e tale parola veniva designata per indicare i sacerdoti dello Zoroastrismo durante l’Impero persiano. Matteo insiste sulla provenienza «da oriente» dei Magi poiché lo scrive per ben due volte nello stesso versetto così da collocare in quella dimensione geografica e religiosa l'origine e il senso della loro vicenda. 
Una delle cose più importanti ma che purtroppo nessuno tiene conto è che le religioni dovrebbero unire, invece di dividere. 
Alla base di tutti i conflitti c’è quella presunzione che solo una religione sia portatrice di verità mentre tutte le altre siano idiozie. Niente di più sbagliato!
Tutte le grandi correnti spirituali mai esistite al mondo hanno avuto una loro particolare missione nell’uomo. Esse non operano isolatamente, ma restano separate solo per un determinato periodo, per poi congiungersi ed armonizzarsi  in seguito.
Dunque nel caso in analisi troviamo dei discepoli di Zarathustra che  improvvisamente decidono di seguire una stella. Perché? Può mai essere una casualità che dei zoroastriani inseguano una stella random? Ovviamente NO!  Essi ritrovano in quella stella un segno tangibile che li condurrà verso ciò che sarà l’evento cosmico più importante di tutta l’umanità. Niente di più giusto!
Sappiamo d'altra parte che la festa stessa del Natale ha qualcosa a che fare con il culto di zoroastriano, difatti la venuta del Messia viene preannunciata in maniera diversa e con diversi mezzi in tutto il cosmo.
La venuta del Cristo non è un evento circoscritto ad un solo popolo. Non è un occhio di riguardo verso un popolo. Cristo è venuto per tutto il creato. Riguarda tutta l’umanità!                 
Tutti noi! Nessuno escluso! Se non si afferra questo concetto ci sarà sempre la lotta per il predominio della propria religione. Il Dio è unico per tutti.
È inutile stare qui ad andare ad analizzare la valenza simbolica della "stella”: basti sapere che gli astri penetrano con la loro luce nell’oscurità. L’apparizione di una cometa che predomina sulla altre veniva percepita come un annuncio, una rivelazione... 
I doni portati da questi Magi sono oro, incenso e mirra.  Ad essi vengono dati diversi  significati e diverse metafore e vi presento quelli che mi piacciono di più dal punto di vista simbolico:
L’oro è il metallo prezioso per eccellenza che sta a significare la regalità dell'uomo; 
L’incenso è un profumo molto usato durante riti  religiosi ed indica la divinità; 
La mirra  è una pianta medicinale che, mischiata con olio, veniva usata sia per scopi medicinali e sia per  l’imbalsamazione. Questo dono simboleggia la futura "sofferenza curatrice" del Cristo.