9.1.15

Manipolazione mentale: Come riconoscere una setta in 3 minuti

Nell’ultimo secolo sono sorte migliaia e migliaia di sette. Dalla creazione di organizzazioni occulte  alla vendita delle indulgenze, alla scommessa sulla Redenzione. Insomma l’uomo sta perdendo sempre più raziocinio e si lascia coinvolgere da qualsiasi cosa gli si palesi davanti. C'è chi crede che siamo stati generati da un team di alieni,  altri pensano che solo 144.000 entreranno in Paradiso. La follia si espande a macchia d'olio...

Solitamente le sette vengono create da una o più persone che, dopo una crisi mistica, ricevono in dono un qualche tipo di illuminazione spirituale che li porta a creare un gruppo di discepoli e così si costituiscono delle pericolosissime sette. 
Un lavaggio del cervello da cui, arrivati ad un certo punto del percorso, è impossibile distaccarsene perché non si riesce più a discernere la realtà dalla menzogna. Si parte sempre dall’idea che tale percorso sia veramente un ottimo cammino spirituale ma purtroppo senza rendersene conto ci si ritrova ad avere un animo sempre più corrotto, un cervello sempre più condizionato e un’ideologia sempre più estremista. 
All’interno di queste sette è tangibile un crescendo di emozioni e novità che, specialmente in chi è lontano dalla fede, fa scattare un meccanismo di coinvolgimento molto forte, che porta in superficie quel bisogno di sacralità e di senso della vita che sono presenti in ogni esser umano e che, purtroppo, sono la manna di questo tipo di “organizzazioni religiose”…
Ma come possiamo proteggerci da queste insidie? Se all’inizio sembra tutto rose e fiori come riusciamo a discernere il bene dal male? Ecco dieci piccoli accorgimenti utili che ci permettono di non cadere in errore:

  1. 1) UNA STRAORDINARIA ACCOGLIENZA: Chi entra in una setta solitamente, è un familiare o un amico di qualcuno che vi è entrato in precedenza e ne parla con forte entusiasmo, spinto da un bisogno missionario di convertire il prossimo al proprio credo. All’inizio vengono mostrati al povero malcapitato i benefici che hanno avuto  tutti i membri più anziani di questo pseudo-cammino spirituale.  Si tenta di far capire alle new entries che le loro religiosità attuali sono scarne, blande, inutili ed iniziano ad insinuare nella mente del poveretto che quella setta è il percorso migliore, il più bello ed il più completo percorso spirituale che si possa fare… TU FUGGI! FUGGI! PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
  2. 2) CONCERTO IN SALA: Questa è un’esperienza personale e voglio raccontarvela. Anni ed anni fa per curiosità sono andato ad assistere ad una specie di convegno su “Angeli e Demoni”. Purtroppo non era un convegno ma ovviamente a causa di locandine false dove di solito trovi: “Dio ti sta chiamando! Vieni a conoscere il Signore” e robe simili sono giunto alla follia. Purtroppo la caratteristica di queste sette è quella di aumentare il numero di adepti… Sempre di più… Per cercare inconsciamente di superare la fonte da cui si sono ispirate… Comunque alla fine mi ritrovo in una specie di concerto pop rock dove da una parte vi erano dei tizi che suonavano e cantavano a squarciagola, dall’altro gente che alzava e batteva le mani. E nel mezzo un tizio con un microfono che ripeteva in modo ossessivo-compulsivo passi della Bibbia o dei Salmi: "Allejula fratelli! Allejuja! Più forte amici! Ripetiamo ALLELUJAAA ". Scambi di abbracci. Strette di mano di circostanza… Poi c'era anche uno schermo tipo karaoke in mezzo ed il pastore che si sentiva molto un cantante. Batterie. Colpi di flauti! Insomma… un mal di testa che mi è durato due giorni… Solitamente queste sette tentano di dimostrare all’adepto che la loro è una setta allegra, spensierata che canta, glorifica il Dio. Ci sono proprio dei ruoli per i cantori, cantanti, ballerini e quant altro. Ma devi avere sempre un AULIN a portata di mano…. Mamma mia!!!
  3. 3) DIFFERENZIARSI DAL PROSSIMO: Solitamente uno dei passi successivi è quello di instaurare un legame che lega i membri del gruppo. Spesso essi utilizzano diversi nomignoli per chiamarsi tra di loro proprio per dimostrare quella fratellanza che li unisce… Si tende così a creare un gruppo omogeneo di persone che si aliena dal resto del mondo. Inoltre essi si sentono spesso perseguitati, e demonizzano coloro che lo fanno, anche quelli appartenenti al loro stesso credo religioso. Demonizzare chi non la pensa come loro è tipico delle sette che hanno bisogno di crearsi un nemico esterno, su cui riversare le proprie angosce e paure. Inconsciamente l’adepto struttura il cervello in due parti: il bene (la mia comunità religiosa) ed il male (tutto il resto). 
  4. 4) UN PERCORSO INIZIATICO: Quando una setta nasceva, specialmente in passato, tutto veniva fatto di nascosto e nessun membro esterno poteva partecipare o assistere ai culti, cerimonie ed incontri della setta. Poi in seguito queste sette per evitare di essere catalogate “top-secret” hanno dichiarato di non avere nulla da nascondere e hanno reso molte cose più pubbliche. Ma perché non farlo subito?  Ciò che importa è che ci sono dei percorsi iniziatici da fare. L’adepto (perché è un vero percorso iniziatico) è ignaro dei passaggi successivi da fare ed ecco che appare un altro elemento classico delle sette ovvero quello della “gnosi” che arriva per gradi. All’inizio non si sa bene a cosa va incontro il soggetto e poi a poco a poco si aggiungono prove sempre più ardue e dei veri e propri esami da superare. Molti adepti ad esempio non riescono a superare una determinata tappa e sono costretti a ripeterla nuovamente.
  5. 5) COLPEVOLIZZAZIONE E PAURA:  Uno degli elementi più gravi è il controllo delle emozioni della persona attraverso il senso di colpa e la paura. La colpevolizzazione è uno dei mezzi più importanti per controllare le emozioni e i sentimenti delle persone. Nella setta si insegna che l’essere umano è una creatura imperfetta e che, senza un supporto spirituale, fa del male. Solo tramite un percorso di questo tipo si può giungere alla salvezza e al perdono delle colpe. Il male non si può evitare. E’ come se vivessi nelle condizioni di una marionetta. Ma ciò che conta per il capo della setta è darti una speranza: “Attraverso questo percorso puoi salvarti anche tu”. Anche qui c’è tutto un lavaggio del cervello… Incominciando ad inserire dentro di te l’opzione “O qui o all’inferno”. Inoltre per sottolineare il concetto ti ripetono sempre: “Il tuo Dio ti ha chiamato a stare qui con noi. MA SE tu gli volterai le spalle sarai condannato”. Azzz. Non servirete più a niente perché siete stati marchiati a fuoco e questo non ve lo potrà togliere nessuno.
  6. 6) OFFERTE “LIBERE”, MA DA PAGARE: Dopo aver superato prove iniziali l’adepto è messo di fronte ad una prima scelta radicale, ovvero dare un contributo all’associazione per aiutare i membri della setta.  Uno dei loro cavalli di battaglia è che tale contributo sia considerato “libero" (ovvero nessuno viene a controllare quanti soldi si versano) e  “giusto” (per aiutare i membri della setta in difficoltà). Ovviamente è tutto falso. Un velo di maya per nascondere la verità. Di solito viene annotato chi viene alla decima e chi si assenta, quanto si raccoglie e tante altre info. L’adepto può riuscire anche a saltare un paio di giri, ma se non versa soldi per un lungo tempo se ne accorgono. Stanne certo! L’unico modo per essere fortunato in questi casi è non avere molti soldi, così in quel caso la setta non bada tanto al problema…
  7. 7) IMPARARE A MEMORIA: Nel corso del percorso spirituale in una setta ovviamente ti dimenticherai cosa sia la letteratura. Devi leggere SOLO ciò che concerne il loro credo ed annunciare al mondo solo parole scelte. Guai se si utilizzano parole di professori, universitari, saggi o quant altro. Difatti quando ti bussano alla porta e ti testimoniano il loro credo non fanno altro che ripetere pezzetti del loro testo. La cosa grave è proprio la fede cieca. La gente non si informa ma studia solo testi di parte. Prendi i testimoni di Geova. Sanno darti migliaia di parole e versetti biblici ma non sanno manco cosa significa veramente Geova... #fail… Purtroppo il non credente ascolta quei pochi versi e dice: “Alla faccia… tutto combacia. Hai ragione. Ti seguo”… E così  un’altra vittima è stata trovata.
  8. 8) PERDITA DI CAPACITA’ LOGICO-CRITICHE: Come detto prima il peccato è dentro di te. L’adepto perde ogni capacità logico-critica. A poco a poco si insinua nell’uomo la certezza che non c’è nessuna responsabilità per i peccati perché è solo questione di circostanze ed è causata dal male. Potenzialmente siamo tutti assassini, stupratori, ladri se non ci affidiamo a questo nuovo percorso che ci resetta il cervello. Ti insegnano a pregare correttamente, ti consegnano simbolicamente alcuni libri, alcune preghiere. E  per salvaguardare il proprio gruppo o i propri pensieri si farebbe di tutto...
  9. 9) INCONTRI SEMPRE PIU' FREQUENTI: All’inizio la setta non dà molti compiti al giovane adepto, ma più tempo passa più gli impegni aumentano… Ci si incontra in separata sede. Ci si incontra in altre città. Si esce insieme. Si perdono di vista le vecchie conoscenze perché non bisogna abbandonare il proprio gruppo ed il proprio Dio. Ed ecco che tutta la tua vita cambia… Senza rendertene conto entri in un circolo vizioso da cui non puoi mai uscire…
  10. 10) STRUTTURA PIRAMIDALE: Non poteva mancare la struttura a piramide tipica di tutte le sette. Ogni adepto viene amministrato da membri più anziani della zona e a loro volta vengono giudicati da altri, elevati maggiormente. Al vertice c’è sempre l’ideatore della setta che a volte viene “divinizzato” dai fedeli, poi seguono i bracci destri, e via dicendo… fino ad arrivare a te, povero adepto.

Impara a saper discernere il bene ed il male. 
Usa il cervello! Non diventare un’arma di sterminio di massa.

Non essere il portatore di altri massacri fisici o spirituali.