25.4.18

25 Aprile: tra ieri ed oggi


Dieci anni fa, durante la giornata del 25 Aprile, mi trovavo a percorrere lo stesso sentiero nei boschi, ai piedi dei colli San Rizzo. Una lunga e lenta scalata che inizia a Camaro e finisce nei pressi del noto Don Minnico. E' molto interessante notare come lo stato di coscienza possa essere cambiato totalmente, da un decennio all'altro.




Ai tempi ricordo che avevo molta paura di stare in contatto con pollini, graminacee ed erba da muro per via della mia forte allergia ed in qualche modo ponevo una forte barriera tra me ed il mondo. 
Oggi, invece, il mio percepire era rivolto più a ciò che mi circondava che a me stesso. 
Sentivo forte questo senso di apertura verso le persone che mi circondavano e verso la natura che mi accoglieva nella sua straordinaria magnificenza. 
Proprio come afferma Goethe ciò che si basa sull'esperienza pura, non lasciando penetrare nell’indagine alcun ingrediente soggettivo, riesce a toccare la nostra anima:  “Il Divino non appare immediatamente; dobbiamo indovinarlo nelle sue manifestazioni. Si tratta di porre queste manifestazioni in una connessione tale che il vero appaia. Nei fatti che incontriamo è già contenuto il vero; si tratta soltanto di togliere l’involucro che ce lo nasconde”.

Accade spesso di dover essere circondati da persone che non si mostrano più nel proprio essere ma che si annullano nel mondo mediatico portando in immagine ciò che viene sperimentato. A volte cado nella trappola social e mi accordo soltanto in seguito di aver perso l'essenza del "momento". 
Oggi non è mai accaduto. Mi sono sentito davvero bene. Libero. Presente. Senza possibilità di essere bloccati da strumenti elettronici... senza WhatsApp...  senza interi album fotografici.... senza inutili video.... senza tweet... senza continue interruzioni. 
Eravamo "noi". Un piccolo gruppo di persone immerso nell’esperienza...
Nell'esperienza della camminata...
Nell'esperienza di raggiungere insieme un obiettivo...
Nell'esperienza di osservare eucalipti antichi, alberi di sughero, fiori, insetti, suoni, colori...
Fermarsi. Sedersi sull'erba. Osservare le lucertole che passano, le farfalle che svolazzano tranquille, le api che si avvicinano ai fiori, gli uccelli che di tanto in tanto si fanno sentire.
Condividere l'acqua, il cibo, la stanchezza, il calore del sole, le risate.